Perché il freddo risveglia i dolori?

By 16 novembre 2016Blog, Narrativa

Sicuramente molti di noi avvertono nuovamente dei dolori articolari con l’arrivo del freddo e dell’umidità.
In realtà questo avviene sia nella stagione fredda così come in quella calda, e tanto più nelle mezze stagioni, quindi chissà se veramente dipende dal freddo o da altro?

È bene sapere che il vero problema non risiede nel freddo o nell’umidità, dipende come sempre da come funziona il nostro corpo; il tempo ha sempre fatto quello che gli pare, e continuerà a farlo per fortuna!
Spetta a noi, singolarmente, far funzionare meglio possibile il nostro corpo per non risentire dei cambiamenti climatici oltre il dovuto.
Le zone del corpo più colpite sono il collo, le spalle e le ginocchia, anche se in molti sentono il freddo in tutto il corpo.

Spesso riferiscono di aver sentito un colpo d’aria che gli ha bloccato il collo, generando poi dolore verso la spalla e la scapola o di sentire il freddo dentro le ossa. È possibile che un colpo d’aria provochi tutto questo? Ed eventualmente, perché?

Ricorda: quando il corpo funziona correttamente il freddo e l’umidità non sono un problema, non ci blocchiamo al primo colpo d’aria, non sentiamo il freddo e i conseguenti dolori articolari con tanta facilità.
Non mi stancherò mai di affermare che il funzionamento del corpo umano è frutto di milioni di anni di evoluzione e che per arrivare all’attuale condizione non ha beneficiato né di cappotto né di aria condizionata: da sempre ha fatto fronte alle variazioni climatiche con i propri mezzi.

Così come gli orsi polari hanno fatto fronte al freddo glaciale con grasso e pellicce, i cammelli hanno provveduto alle scarse risorse idriche nel deserto con speciali sacche di riserva, anche l’uomo ha sviluppato competenze interne per adattarsi alle condizioni climatiche e dell’ambiente in cui si è evoluto.
Il corpo umano ha possibilità incredibili, le ha raggiunte attraverso l’evoluzione, a tal punto da poter essere in piedi su di una base strettissima e essere pronto per camminare, correre, saltare così come sollevare pesi con estrema facilità, per non parlare del nuotare, arrampicare e di come reagisce in tempi rapidissimi alle variazioni di equilibrio, pensiamo a cosa riescono a fare ballerini e sportivi con il proprio corpo.

Il sangue circola grazie al movimento, se non alziamo le braccia il sangue non circolerà più bene nei muscoli delle spalle, soprattutto a livello del “micro circolo” (arterie e vene piccolissime per raggiungere tutte le parti del corpo) e cosi il freddo potrà farsi sentire nelle ossa e non solo.
Non ti è mai capitato di sentire parti del corpo fredde, che non sono calde come il resto del corpo? Il motivo risiede nello scarso afflusso di sangue. Bene, se non verranno riattivati i muscoli della zona fredda prima o poi il dolore si farà presente!

Perché?

Perché i “recettori nervosi”, che servono per rilevare le sensazioni del corpo come dolore, rigidità, pressione, freddo, caldo non sono protetti dalla rete vascolare come dovuto. Nel caso della zona scoperta dalla rete vascolare i “recettori nervosi” sono più esposti all’informazione del freddo e quindi inviano segnali in abbondanza, inoltre la reazione della scarsa circolazione della rete vascolare porta con se alla rigidità.
Se aumenta la rigidità si ha ancora più difficoltà nella circolazione del sangue, quindi:
“il cane si morde la coda.”

Allora: è stata la freddata a bloccare il collo, oppure il collo era pronto a bloccarsi e bastava solo un semplice soffio per scatenare il tutto?
Quello che accade non è mai un caso, è sempre il frutto di quello che siamo realmente!

La soluzione?

Sicuramente tenere il corpo caldo e ben coperto, soprattutto dove il freddo colpisce, evitare gli sbalzi di temperatura, ma di certo questo non basta, perché non possiamo vivere coperti come mummie e solo vicino al camino.
LA VERA RISPOSTA CONSISTE NEL MANTENERE LA RETE VASCOLARE PIÙ EFFICIENTE POSSIBILE, E COME HO SPIEGATO DIPENDE DALLA QUALITÀ E DALLA QUANTITÀ DI MOVIMENTO ADEGUATO IN TUTTO IL CORPO

Il corpo ha bisogno di muoversi bene in tutte le sue articolazioni e in tutte le direzioni che Madre Natura ha predisposto per noi.
Purtroppo abbiamo delle difficoltà nel tornare a muovere il corpo, che sono legate a:

-1° alla staticità di molti lavori e delle nostre abitudini nel quotidiano;
SIAMO CONSUMATORI DI CUSCINI!
-2° l’incapacità a liberarci da questi stili di vita perché nemmeno ce ne accorgiamo;
SIAMO DEI ROBOT!
-3° avere il vero controllo della propria vita e delle linee guida chiare e sicure per iniziare a muoversi con il giusto criterio;
NON ABBIAMO LA CULTURA NELL’EDUCARCI AI VERI BISOGNI DELLA VITA, CIOÈ FARE PREVENZIONE VERA!

Per questo motivo continuo a scrivere, per aiutarvi a uscire dal letargo con criterio, invece che lamentarsi, fare le solite visite e cure farmacologiche,  tornando sempre allo stesso punto di partenza.
Di seguito troverai degli spunti per renderti conto di come puoi fare per ripartire con il piede giusto.
Scegli SEMPRE come ti piacerebbe fare movimento, non buttarti a caso, NON SEGUIRE LE MODE. Una volta deciso impara a usare il tuo corpo, non è una foglia che cade casualmente dall’albero, il corpo ha bisogno di essere capito, guidato e rispettato.

✔ VERIFICA qual’è il tuo passatempo sedentario preferito e quante ore ti occupa al giorno e alla settimana. (Sappi che due ore di televisione al giorno fanno ingrassare 0.5 kg a settimana) Scrivi su un diario questi dati e confrontali nel tempo, così ti renderai conto SE STAI CAMBIANDO STILE DI VITA.
Se non puoi staccare per un giorno dal tuo passatempo sedentario preferito vuol dire che ne sei dipendente e sarebbe ora che tu decida chi comanda:
te o la televisione?

✔ QUANTO TEMPO DEDICHI A UN’ATTIVITÀ DINAMICA? Quante ore al giorno e alla settimana esegui movimenti che fanno aumentare la tua frequenza respiratoria e quindi anche quella cardiaca anche fino a farti sudare?

✔ ORA DECIDI! se hai verificato la tua sedentarietà, e penso sia la maggioranza a esserlo, avviati a cambiare stile di vita e abitudini.

I primi risultati si dovrebbero avvertire dopo tre mesi, saranno quelli di sentire il corpo più vitale e caldo.

UN CONSIGLIO PRATICO PER CHI SENTE FREDDO A LETTO:
IN MOLTI DORMONO SDRAIATI SUL FIANCO CHIUDENDOSI, NEL TENTATIVO DI CONTENERE IL CALORE, IN REALTÀ COSÌ SI CREA ULTERIORE DIFFICOLTÀ ALLA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE.
PERTANTO PROVA A DISTENDERTI, APRENDO IL CORPO, PERCHÈ IL SANGUE POSSA CIRCOLARE E RISCALDARLO.
RESISTI ALL’INIZIALE FREDDO, AIUTANDOTI CON IL MOVIMENTO DELLE GAMBE.

SE IN QUESTA POSIZIONE HAI DOLORI DI COLONNA O SIMILARI, QUESTO VUOL DIRE CHE IL CORPO HA DIFFICOLTÀ A RI-APRIRSI.

E SE NON DOVESSE FUNZIONARE? A volte questo non è sufficiente in quanto il corpo ha la circolazione bloccata in modo consistente. Pertanto potrebbe essere necessario l’aiuto dello specialista in movimento (RICORDI ? fisioterapista-osteopata) che applichi terapie manuali ed esercizi specifici al fine di ripristinare i giusti funzionamenti fisiologici.

Morale della favola:

“Quando vediamo la causa dei nostri problemi al di fuori di noi stessi è segno che siamo fuori strada”
Quindi il freddo non centra nulla, è il corpo in difficoltà, uno dei bisogni di cui non può fare a meno è il MOVIMENTO ADEGUATO, quello che CREA IL MIGLIOR EQUILIBRIO!

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